Il diabete rientra nelle patologie considerate invalidanti. L’invalidità comporta alcuni vantaggi che dovrebbero compensare le limitazioni poste dall’"handicap”, tra questi l’inserimento nelle liste di collocazione obbligatoria
Secondo la legge n. 68 del 12 marzo 1999, le aziende devono riservare alcuni posti di lavoro alle persone disabili. Le quote sono stabilite in base al numero complessivo dei dipendenti. Si rientra nella legge quando si ha un grado di disabilità superiore al 33%.
Il diabete mellito è considerato tra le patologie invalidanti per cui è possibile presentare la domanda di invalidità civile. Le leggi relative sono la n°118 del 30 marzo 1971 e il DM n° 43 del 5 febbraio 1992.
Sostanzialmente, queste leggi riconoscono tre classi di invalidità legate al diabete:
- Diabete mellito tipo 1° o 2° con complicanze micro-macroangiopatiche con manifestazioni cliniche di medio grado. Grado di invalidità: 41-50%
- Diabete mellito insulino-dipendente con mediocre controllo metabolico e iperlipidemia o con crisi ipoglicemiche frequenti nonostante terapia. Grado di invalidità: 51-60%
- Diabete mellito complicato da grave nefropatia e/o retinopatia proliferante, maculopatia, emorragie vitreali e/o arteriopatia ostruttiva. Grado di invalidità: 91-100%
Le definizioni sono piuttosto generiche e lasciano molta discrezione alla commissione che valuta la domanda di invalidità: ne consegue che l’ottenimento dell’invalidità, soprattutto per chi si trova in una condizione “intermedia” di gravità, è a discrezione della commissione.
L’invalidità comporta:
- diritto all’inserimento nelle liste per la collocazione obbligatoria
- elevazione nei limiti di età nei concorsi pubblici
diritto ad ottenere mansioni compatibili con l’infermità invalidante
- maggiori garanzie per la conservazione del posto
- eventuale diritto ad alcune forme di sovvenzionamento
- diritto per i parenti a particolari agevolazioni per permettere l’assistenza al paziente (legge n. 104/1992)
- precedenza nell’assegnazione della sede di lavoro (legge n. 104/1992)
Contro la decisione di fare domanda di invalidità, leggi “Avere il diabete è un handicap?”