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» HomeVivere bene, ogni giornoVita di coppia e sessualità

Compagne di vita, non di malattia

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Quando, in una coppia, l’uomo presenta delle difficoltà legate a complicanze del diabete, la donna può avere un ruolo fondamentale…

Negli ultimi anni sono stati fatti grandi progressi nello studio e nella ricerca di soluzioni delle disfunzioni legate alla sfera sessuale, provocate da complicanze del diabete. In queste ricerche si è preso spesso in considerazione il fondamentale ruolo che ha la partner nell’individuazione del problema, nella ricerca di una soluzione e nel percorso di adattamento che la coppia è tenuta a compiere quando vengono prescritti dei farmaci.

Grazie ad alcune qualità, caratteristiche della natura femminile, quali la capacità di parlare di temi anche molto intimi o la necessità di mettere a fuoco eventuali problemi all’interno della coppia, si è visto che le donne hanno una parte importantissima nel convincere i propri compagni ad affrontare, con il proprio medico, i problemi legati ad una disfunzione erettile.
Pur attraversando le difficoltà e i dubbi iniziali (la tendenza a colpevolizzarsi, la rabbia per un presunto tradimento, la paura dell’abbandono), se credono nella loro relazione di coppia, le donne appaiono molto più consapevoli, rispetto agli uomini, dell’importanza che l’identità sessuale ha nella percezione di sé e nella propria identità complessiva.
Questo può accadere anche in tempi lunghi, dopo aver attraversato "deserti" fatti di scambi di contatti e coccole sempre più radi, di una complicità sempre meno presente, di un tacito accordo ad evitare tentativi per non rivivere la frustrazione di un fallimento, a volte anche dopo periodi di intensa distruttività reciproca…

Le donne, sembrerebbe da queste ricerche, riescono ad un certo punto ad affrontare la situazione e a cercare delle soluzioni. E se vedono riaccendersi la fiducia e la speranza nel proprio compagno, sono pronte a darsi da fare, anche contattando il medico e, comunque, migliorando il proprio atteggiamento verso il partner, lasciando da parte le recriminazioni e trovando una nuova comprensione ed empatia.

In molti casi la soluzione è data dai farmaci. Le reazioni, in questo caso, sono molto soggettive e presentano una gamma di possibilità piuttosto ampia. Ai due estremi troviamo, naturalmente, da un lato il rifiuto e dall’altro l’accettazione e anche l’entusiasmo.
Il rifiuto pare legato alla percezione di una certa artificialità del rapporto: le donne che indugiano sul mezzo anziché sul fine, possono sentirsi svalutate nella loro capacità di seduzione e "boicottano" i farmaci adducendo ragioni economiche oppure trascurandosi. Chi invece accetta la terapia farmacologica, vive il fatto che il compagno si curi come un gesto di amore e di attenzione verso la coppia. La riscoperta di una sessualità meno problematica sembra restituire a molte donne una maggiore naturalezza, anche negli approcci e nella quotidianità.

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