La scelta della destinazione per le vacanze non dovrebbe essere condizionata dal diabete. Tuttavia è bene tener conto di tutte le eventualità e di alcune precauzioni
Mare o montagna? Vacanza stanziale o viaggio itinerante? Nel proprio Paese o all’estero? Nessuna di queste tipologie di vacanza è vietata a priori a chi ha il diabete, ma tutte richiedono attenzioni specifiche.
La vacanza in montagna non è controindicata, a meno che non ci siano scompensi metabolici oppure problemi cardiaci. Se non hai queste complicanze e se il tuo diabetologo è d’accordo, la montagna è un’ottima scelta. L’altitudine non è un problema se affrontata con gradualità: se hai intenzione di praticare degli sport, parlane prima con il tuo diabetologo, in modo da essere in grado di compensare correttamente lo sforzo e di far fronte ad eventuali emergenze.
Dovrai evitare di immergerti in acque dolci (fiumi, laghi e ruscelli) e di camminare a piedi nudi. I piedi saranno molto sollecitati, dunque curali con attenzione: porta in valigia diverse paia di scarpe, così da cambiarle spesso. Devono essere comode, specifiche per l’attività che vuoi fare, di ottima qualità e già “testate” dai tuoi piedi. L’obiettivo è evitare tagli, calli e vesciche che faticherebbero a guarire, compromettendo la tua vacanza.
Per i piedi le stesse raccomandazioni valgono, naturalmente, qualsiasi sia la tua mèta di viaggio o villeggiatura. Se vai al mare, non camminare a piedi nudi sulla sabbia e sul bagnoasciuga. L’ideale sarebbe indossare delle scarpette apposite anche quando vai in acqua.
Altra regola valida ovunque è la scelta della sistemazione: se vai in un appartamento potrai, con poca organizzazione, riprodurre le condizioni di casa tua ma se vai in albergo assicurati di avere il bagno in camera e possibilmente un frigo-bar.
Se invece hai in programma un viaggio all’estero dovrai:
- informarti sulle vaccinazioni necessarie
- procurarti dal tuo medico un certificato attestante lo stato di salute in lingua inglese
- procurarti una tesserina plastificata con i tuoi dati sanitari, da tenere sempre addosso
- informarti sulla possibilità di avere assistenza sanitaria in convenzione oppure stipulare un’assicurazione
L’aspetto più “sensibile”, quando si va in un Paese straniero è l’alimentazione. In generale, la cucina dei Paesi del Sud del mondo offre molti piatti a base di verdure (da mangiare assolutamente cotte!), bisognerà, se mai, evitare i fritti e i dolci, più zuccherosi dei nostri. Se vai in Paesi del Nord o negli Stati Uniti, invece, troverai una cucina più pesante, ma in genere c’è grande varietà di scelta. Con i piatti più esotici, per chi è abituato al calcolo dei carboidrati, potrebbero esserci delle difficoltà. Comunque a proprio vantaggio c’è il fatto che in viaggio si aumenta naturalmente l’attività fisica per cui, se non si sgarra troppo, è possibile una buona compensazione. Attenzione alle intossicazioni alimentari: evita accuratamente di consumare cibi crudi o conservati all’aperto e di bere acqua che non provenga da una bottiglia sigillata. Un’enterite o una gastroenterite sono inconvenienti molto comuni tra i viaggiatori occidentali, ma per un diabetico in trattamento insulinico le cose si complicano, soprattutto se i sintomi (vomito, nausea e diarrea) sono così forti da impedirti di mangiare. È importante prevedere questa eventualità prima di partire, con il proprio medico, e avere sottomano un riferimento per l’assistenza sanitaria.