Il quadro presentato da questa forma di diabete è molto complesso, per questo le cure possono variare nel tempo e a seconda dei meccanismi che si presentano. Nessuna di esse può, tuttavia, prescindere da un corretto stile di vita!
La storia naturale del diabete tipo 2 è caratterizzata dalla presenza, soprattutto nelle fasi iniziali, di:
- un’aumentata produzione di insulina che però funziona meno bene (insulino resistenza)
- e/o da una carenza nella produzione della stessa.
Diverse cause, genetiche ed ambientali, possono contribuire, nel tempo e in maniera diversa, all’iperglicemia; di conseguenza, la cura potrà essere diversa a seconda del meccanismo o dei meccanismi prevalenti e nel tempo.
La situazione è evidentemente molto più complessa che nel diabete tipo 1, dove la scomparsa della produzione di insulina è, in maniera univoca, la causa del diabete e quindi la terapia è solamente e fin dall’inizio l’assunzione di insulina dall’esterno.
Caposaldo della terapia, nonché della prevenzione del diabete tipo 2, è quello che viene attualmente definito con un unico termine: stile di vita.
Cosa significa? Le persone affette da diabete di tipo 2 sono, nella maggior parte, sovrappeso o francamente obese: la prima strategia terapeutica diventa l’adozione di un adeguato stile di vita, con una riduzione dell’apporto calorico, soprattutto dai grassi, e con un aumento dell’attività fisica per migliorare glicemia, dislipidemia e livelli della pressione arteriosa.
La dieta del soggetto con diabete (definita, negli USA, Medical Nutrition Theraphy, cioè Terapia Medica Nutrizionale) ha l’obiettivo di ridurre il rischio di complicanze e di malattie cardiovascolari attraverso il mantenimento dei valori di glucosio e dei lipidi plasmatici, nonché dei livelli della pressione arteriosa, il più possibile vicini alla normalità. In linea di massima, si raccomanda che la dieta includa carboidrati, provenienti da frutta, vegetali, grano, legumi e latte scremato, non inferiori ai 130 gr/giorno ma controllando che siano assunti in maniera equilibrata, attraverso la loro misurazione e l’uso alternativo. È da evitare l’uso di saccarosio, sostituibile con dolcificanti. Come per la popolazione generale, si raccomanda di consumare cibi contenenti fibre. Riguardo ai grassi, è importante limitare il loro apporto a meno del 30% delle calorie totali giornaliere, con particolare limitazione dei grassi saturi (non devono superare il 10% delle calorie giornaliere) e del colesterolo (meno di 300mg al giorno).
Un’attività fisica, di tipo aerobico e di grado moderato per almeno 150 minuti a settimana oppure di tipo più intenso per 90 minuti a settimana, è raccomandata per migliorare il controllo glicemico e mantenere il peso corporeo. Dovrebbe essere distribuita su almeno tre giorni a settimana e con non più di due giorni consecutivi senza attività. Come per la popolazione generale si consiglia di non fumare, e a tale scopo una forma di sostegno alla cessazione del fumo dovrebbe essere prevista come facente parte del trattamento del diabete.