Per impiegare al meglio la terapia insulinica sostitutiva è necessaria una grande capacità di controllo e l’acquisizione di abilità e competenze specifiche
Il raggiungimento di un buon controllo glicemico non dipende solo dalla disponibilità di insuline "migliori" ma, essenzialmente, dalla capacità della persona di gestire tutte le variabili che possono influenzare la glicemia.
È la persona affetta da diabete che deve continuamente "assemblare" un puzzle fatto di tanti pezzi. Per l’acquisizione delle conoscenze ma soprattutto delle abilità e delle competenze necessarie è importante la presenza di un team curante adeguatamente preparato.
Gli elementi "base" per l’autogestione della terapia (sia multiiniettiva sia con pompa) del diabete tipo 1 sono:
- conoscere l’obiettivo glicemico da raggiungere (a digiuno, dopo i pasti, prima di coricarsi), che può essere diverso da persona a persona;
- conoscere il proprio Fattore di correzione (o di sensibilità), cioè quanto una unità di insulina abbassa la glicemia, e applicarlo correttamente;
- gestire i carboidrati della dieta attraverso l’applicazione del rapporto insulina-carboidrati, cioè quanti grammi di zucchero vengono smaltiti da una unità di insulina;
- eseguire l’autocontrollo della glicemia e prendere decisioni corrette in base ai valori ottenuti;
- correggere adeguatamente l’ipoglicemia e soprattutto prevenirla, grazie alla conoscenza della propria soglia di percezione;
- applicare algoritmi per gestire l’insulina basale;
- gestire adeguatamente l’attività fisica;
- gestire adeguatamente l’iperglicemia e le malattie intercorrenti.
Il diabete mellito tipo 1 è oggi una malattia ben curabile: il fatto che le persone affette imparino ad autogestire le numerose variabili che influenzano la glicemia permette di mantenere un buon controllo glicemico, di evitare le complicanze e, soprattutto, di avere una vita normale.